22 Settembre 2009

Parabola alimentare

Un giorno un cane, il manto bianco come solo la neve più candida ed il più puro dei ghiacci
possono essere
incontrò un gatto più scuro della notte e più nero della pece.
Gli disse: "Gatto non hai scampo,
               la morte ti si poserà sul fianco"


Un giorno un cane,gli occhi come solo il più profondo dei mari ed il più freddo dei laghi
possono essere
incontrò un gatto,gli occhi gialli più grandi del sole e più brucianti del sale
che stancamente rispose: "Scriciolo di un amico,
                                      temo proprio di non aver capito."

Un giorno un cane,le zanne affilate e lunghe come solo il figlio di un cane
può avere
incontrò un gatto  che  armato non era di tutto punto,
solo qualche artiglio ed il corpo che parea un giunco.
E gli fu addosso e come per dispetto
anzichè al fianco morse,ahimè,al petto.


Infine un giorno un cane, spietato come solo lui
poteva essere
si allontanò da un gatto col petto disfatto.
Ma il felino sorrise sussurrando piano:
"Ho assai pena per quel povero cagnetto
che per pranzo ha scelto proprio un gatto infetto".


La assai macabra morale
e di non mangiare quello che,poi,può farti male.


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